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Il rischio di frattura dell’anca può essere previsto?

La frattura dell’anca non è semplicemente invalidante per la persona, la percentuale di sopravvivenza di una persona che subisce la frattura dell’anca diminuisce sensibilmente.

Le fratture dell’anca rappresentano anche un importante problema sociale, l’aumento della popolazione anziana porterà ad un aumento dei costi di cura ed assistenza.

Nel Regno Unito, un gruppo di medici (SCOOP Study Team) ha deciso di valutare se uno screening preventivo può ridurre il rischio di fratture in donne anziane.

Per questo studio sono state individuate 12.483 donne tra i 70 e 85 anni in sette regioni differenti del Regno unito, sono state escluse le donne che stavano utilizzando farmaci anti-osteoporotici e altri individui non adatti a partecipare ad uno studio di ricerca (es. demenza conosciuta, malati terminali, lutti recenti).

Al gruppo di studio sono state assegnate 6.233 donne scelte a caso tra quelle individuate, i risultati di questo studio derivano da uno screening iniziato tra il 15 aprile 2008 e il 2 luglio 2009.

Nel primo anno l’uso di farmaci per l’osteoporosi è stato raccomandato ad un numero maggiore di donne nel gruppo di studio rispetto a quelle assegnate al gruppo di controllo (15% vs 4%) con una prescrizione elevata nel sottogruppo di studio ritenuto ad alto rischio (78% nei 6 mesi).

Questo approccio ha ridotto l’incidenza delle fratture dell’anca nel gruppo di studio rispetto al gruppo di controllo.

 

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